Lo steddazzu (Cesare Pavese)


                                                               La stella del mattino, Joan Mirò, 1940

L’uomo solo si leva che il mare è ancor buio
e le stelle vacillano. Un tepore di fiato
sale su dalla riva, dov’è il letto del mare,
e addolcisce il respiro. Quest’è l’ora in cui nulla
può accadere. Perfino la pipa tra i denti
pende spenta. Notturno è il sommesso sciacquìo.
L’uomo solo ha già acceso un gran fuoco di rami
e lo guarda arrossare il terreno. Anche il mare
tra non molto sarà come il fuoco, avvampante.
Non c’è cosa più amara che l’alba di un giorno
in cui nulla accadrà. Non c’è cosa più amara
che l’inutilità. Pende stanca nel cielo
una stella verdognola, sorpresa dall’alba.
Vede il mare ancor buio e la macchia di fuoco
a cui l’uomo, per fare qualcosa, si scalda;
vede, e cade dal sonno tra le fosche montagne
dov’è un letto di neve. La lentezza dell’ora
è spietata, per chi non aspetta più nulla.
Val la pena che il sole si levi dal mare
e la lunga giornata cominci? Domani
tornerà l’alba tiepida con la diafana luce
e sarà come ieri e mai nulla accadrà.
L’uomo solo vorrebbe soltanto dormire.
Quando l’ultima stella si spegne nel cielo,
l’uomo adagio prepara la pipa e l’accende.


Ti ho aspettato …

Ti ho aspettato

Ti ho aspettato

qui … in riva al mare…

onda dopo onda

ma non sei venuto…

amore dei miei sogni…

amore delle mie speranze…

amore della mia vita…

amore …

Ti ho regalato

tutte le conchiglie

che il mare aveva lasciato a riva

con dentro tutti i suoi suoni, le sue melodie…

riverbero del battito del mio cuore…

ma non le hai volute.

Ho chiesto ai gabbiani

di insegnarmi il loro volo libero

per volare con te

ad ali spiegate…

ma tu…hai detto

di aver paura di volare…

Ho contato ogni granello di sabbia

nell’attesa di sentirti sussurrare…

ti amo…

ma ho udito solo

il suono freddo del vento…

Ho scrutato l’orizzonte

là dove s’incontrano

il mare e la volta del cielo

una linea sottile li separa

quella linea sottile che separa te da me…

Ho lasciato alle mie spalle il mare

ritornando sui miei passi…

ogni passo un nodo

ogni passo dolore

ogni passo il rifiuto

ogni passo la solitudine

ogni passo il silenzio

ogni passo il vuoto

ogni passo il niente

ogni passo il tuo “no”

no… no… no…

no… no…

no…

Spaccami il cuore …Amore….

spaccami il cuore…

mentre naufrago nella tua assenza. 

Il Niente…

Ci sono giorni in cui la vita non ha nessun senso… ti guardi intorno e non vedi nulla…

Tutto corre …. tutto va… un fiume in piena … ma tu sei stanca di quel fluire senza colori….

Ti rendi conto che nulla ti appartiene … neanche l’aria che respiri … nulla ci appartiene…

Tutte le cose stanno li… al loro solito posto… le cose… le cose…

Guardi la vita dal di fuori e vedi solo … il niente…

Il niente di quella mano che non ti è stata tesa, il  niente di quel sorriso mai visto su quei volti, il niente di quel cuore che non ti ha amato, il niente di quella mente che non ti ha pensato, il niente di quell’amico che non ti ha cercato, il niente di quelle parole mai sentite, il niente di quel silenzio che ti hanno regalato, il niente di quei momenti mai vissuti, il niente di quel bacio mai ricevuto, il niente di quell’abbraccio mai avuto, il niente di quellla carezza mai donata… il niente…

Solo una cosa è forte … è vera … la solitudine in cui stai annegando … e ti dice che questa tua vita… altro non è … che un sorso amaro!

Così la vita se ne va… per te che un tempo hai creduto in tutto…..