I limoni

Questa sera mi è tornata in mente questa poesia, letta diversi anni fa…
Forse è stato il calore dell’amicizia, che fa “scrosciare in cuore le trombe d’oro della solarità”…

I limoni
(Eugenio Montale)

Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall’azzurro:
più chiaro si ascolta il sussurro
dei rami amici nell’aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest’odore
che non sa staccarsi da terra
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l’odore dei limoni.

Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s’abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l’anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità.
Lo sguardo fruga d’intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno più languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità.

Ma l’illusione manca e ci riporta il tempo
nelle città rumorose dove l’azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s’affolta
il tedio dell’inverno sulle case,
la luce si fa avara – amara l’anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo del cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d’oro della solarità.

da Ossi di seppia, 1925


grazie G.

Sette volte sette

Gulliveriana è una delle mie carissime amiche qui su Splinder…
Mi ha chiesto di continuare questo passa-testimone: come potrei non esaudire ogni sua richiesta?
Ti voglio bene Gull …

Dunque ecco le risposte alle sette domande (poi il numero 7 è il mio numero fortunato… anche se nell’ultimo anno di fortuna ne ho avuta quasi zero, tranne che per una sola cosa –  a buon intenditore poche parole!!!)

Ecco sette volte i miei magnifici sette:

• Sette cose che spero di fare prima di morire
1. ricominciare a credere nella vita …
2. creare una sede-rifugio per i bambini poveri
3. aiutare chi sta peggio di me
4. perdonare chi mi ha fatto del male gratuitamente
5. ricominciare a dipingere
6. dormire abbracciata dall’uomo che amo e che mi ama
7. salire sulla Tour Eiffel (l’ultima volta che sono stata a Parigi non ho avuto il tempo di farlo…)

• Sette cose che non so fare
1. fare del male
2. essere egoista
3. prevaricare
4. non ascoltare
5. non dire mai quello che penso veramente
6. fare l’oca…
7. tramare alle spalle

• Sette cose che mi piacciono del mio compagno
1. l’intelligenza acuta
2. il suo modo di scrivere
3. la sua cultura-artisticità senza fondo e sempre alla ricerca
4. il suo essere sempre dolcemente conciliante (mai sperato di trovare questo in un uomo…)
5. la passionalità
6. il suo braccio che mi circonda
7. la sua tenacia

• Sette cose che dico spesso
1. Odio i soldi
2. Non si può cavar sangue da una rapa!
3. Signori si nasce…
4. Si può scegliere se fare del bene o se fare del male
5. Sono un’antiberlusconiana..
6. Si dovrebbe nascere due volte…
7. Un vero amico è un bene prezioso

• Sette libri che amo
1. Il lungo viaggio, Zenta Maurina Raudive
2. Vivere, amare, capirsi, Leo Buscaglia
3. Tutte le opere, William Shakespeare
4. Tutte le opere, Platone
5. I canti, Giacomo Leopardi
6. Il deserto dei Tartari, Dino Buzzati
7. Il gabbiano Jonathan Livingston, Richard Bach

• Sette film che amo e rivedrei in continuazione (me ne vengono in mente 5 per ora…)
1. Roma città aperta, Regia Roberto Rossellini, con Anna Magnani e Aldo Fabrizi.
2. La vita è bella, Regia Roberto Benigni, con Roberto Benigni e
3. Ricordati di me, Regia Gabriele Muccino, con Fabrizio Bentivoglio, Monica Bellucci, Laura Morante, Silvio Muccino.
4. Un cuore in inverno, Regia Claude Sautet, con Daniel Auteuil, Emmanuelle Bèart, Andrè Dussollier, Maurice Garrel, Jean-Luc Bideau.
5. Il silenzio, Regia Moshen Makhmalbaf, con T. Normatova, N. Abdelahyeva.

• Sette amici a cui passo il testimone
1. DocHuge
2. Alidada
3. Lefoujumeau
4. Minstrel
5. Ooohopla
6. Ruckert
7. WilliamNessuno

Amicizia

Sull’amicizia


E un adolescente disse: Parlaci dell’Amicizia.
E lui rispose dicendo:
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
E’ il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
E’ la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.
Quando l’amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell’amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall’amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell’amicizia altro scopo che l’approfondimento dello spirito.
Poiché l’amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.
E il meglio di voi sia per l’amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell’amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.
Kahlil Gibran

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Lo splendore dell’amicizia non è la mano
tesa, nè il sorriso gentile. E’l’ispirazione
spirituale che sopraggiunge quando
scopriamo che qualcun altro
crede in noi ed è disposto
ad affidarci la sua amicizia.
Ralph Wando Emerson

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Un amico è un regalo che fai a te stesso

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L’amicizia migliora la felicità,
e allevia la sofferenza,raddoppiando le
nostre gioie, dividendo il nostro dolore
Joseph Addison

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Non vengono rilasciati certificati quando
nasce un’amicizia. Non c’è nulla di tangibile.
Si ha solo la sensazione che la propria vita
sia diversa e che la capacità di amare a di
voler bene si sia come per miracolo
ingrandita senza aver fatto neppure
il minimo sforzo. E’ come avere
un piccolo appartamento e qualcuno
venisse a vivere con noi. Ma anzichè
diventare più piccolo e stipato, lo spazio
si espande e scopriamo stanze che neppure
immaginavamo esistessero fino a quando
non è arrivato il nostro amico.
Steve Tesich

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E’ difficile dire in quale preciso momento
nasca un’amicizia. Come quando si riempie
un vaso goccia dopo goccia e alla fine
ce n’è una che lo fa traboccare, così,
in una serie di gesti di bontà, alla fine
ce n’è uno che farà traboccare il cuore.
Samuel Johnson

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Beati coloro che hanno il dono di fare
amicizia, poichè è questo uno dei doni più
belli di Dio. Si tratta soprattutto di riuscire
a mettere da parte se stessi e di
apprezzare quanto c’è di nobile
e amorevole nell’altro.
Thomas Hughes

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Un amico è una persona
con la quale posso essere sincero.
In sua presenza posso pensare ad alta voce.
Ralph Waldo Emerson

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L’essenza di una vera
amicizia è la concessione
di attenuanti per le altrui
piccole mancanze.
David Storey

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Essere capaci di una solida amicizia o di un
amore duraturo sono le due prove più
grandi, non solo della bontà del cuore,
ma della forza dell’animo.
Paul Aubuchon

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