Dialogo

avevo risposte bellissime per domande che non mi hai mai fatto

Annunci

Vicolo. Visioni senza tempo

Una fotografia scattata da uno dei miei scrittori preferiti – Remo Bassini – mi ha rievocato i versi di Salvatore Quasimodo a me tanto cari: per me è come se quei versi avessero aspettato questa fotografia in tutti questi anni: visioni che appartengono alla mia infanzia/adolescenza. Anche se questa foto è stata scattata a Cortona in Toscana, Vicolo è stata scritta da Quasimodo in Sicilia e io sono cresciuta in Calabria: anche questa è Italia unita.


Cortona, vicolo Petrella – Foto dello scrittore Remo Bassini

VICOLO

Mi richiama talvolta la tua voce,
e non so che cieli ed acque
mi si svegliano dentro:
una rete di sole che si smaglia
sui tuoi muri ch’erano a sera
un dondolio di lampade
dalle botteghe tarde
piene di vento e di tristezza.

Altro tempo: un telaio batteva nel cortile
E s’udiva la notte un pianto
Di cuccioli e di bambini.

Vicolo: una croce di case
Che si chiamano piano,
e non sanno ch’ è paura
di restare sole nel buio.

Vicolo compare nella prima raccolta poetica di Salvatore Quasimodo, Acque e terre (1920-1929)

Visioni deformate. Incomprensioni

Siamo mondi che si scontrano.

Ogni sforzo empatico è vano o unilaterale.

Solitudine nella moltitudine, nonostante la moltitudine.

Sorrisi smorzati, finti.

Amaro vivere.

Incomprensioni.

Visioni deformate.

No… tanti no ripetuti.

Dolore al cuore.

Diversità da gestire.

La vita è un sospiro che sfugge.

Relitti abbandonati.