Proibizionismo di Stato e di Chiesa. A Modena “No sms nei venerdì di Quaresima” …

Oggi sull’Espresso ho letto un colloquio tra il filosofo Umberto Galimberti e Enrico Arosio.
L’argomento è il proibizionismo, e dà spunto a questo colloquio la notizia che l’arcivescovo di Modena ha chiesto ai fedeli di rinunciare agli sms nei venerdì di Quaresima.
Galimberti mette in evidenza che si risponde con divieti perchè non si comprendono le richieste della società. Ma la storia dimostra che il proibizionismo è poco efficace.
Tra sindaci e prelati alla società della paura si risponde con la società del divieto.
Galimberti risponde: “gli amministratori e anche la Chiesa tendono a trattare la società come una massa di bambini. Premi e punizioni. Premi pochi, punizioni molte. Si intravvedono nuove strategie di infantilizzazione.
Il proibizionismo è poco efficace, lo dice la storia recente. Interdire la bevuta, le ore piccole o addirittura gli sms significa non capire niente del disagio sociale e relazionale che emerge tra i giovani e tra le larghe porzioni della società adulta. Una società che vorremmo emancipata trattata con procedure infantili è la spia di una cosa sola: l’incapacità di analisi dei suoi bisogni e delle sue dinamiche”.

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13 thoughts on “Proibizionismo di Stato e di Chiesa. A Modena “No sms nei venerdì di Quaresima” …

  1. onavi 3 maggio 2009 / 22:14

    moralismo di stato,mascherato in giacca e cravatta.
    salutisinistri

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  2. gianpi47 19 aprile 2009 / 21:59

    L’unica cosa da dire è che i divieti più li meti e più attirano, ergo e meglio non parlarne. Salutoni

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  3. Philosofia 28 marzo 2009 / 22:52

    ONAVI: hahaha… sapessi quanto ci ha fatto ridere il tuo commento sulla banana-mela / Adamo-Eva! sei diventato un mito a casa mia!!!
    buona domenica anche a te: io purtroppo al computer negli ultimi mesi devo starci soprattutto per lavoro, potendo ritagliare dei momenti per il blog, Second Life e Facebook solo a tarda serata e solo poche volte a settimana ormai.

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  4. onavi 28 marzo 2009 / 19:12

    si ma la banana è più deliziosa.
    comunque ti cofesso che di bananefrutta ne mangerie a quintali
    saluti e buona domenica visto che il sabato lo passiamo davanti al pc.

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  5. Philosofia 24 marzo 2009 / 19:05

    ONAVI: … è questione di frutta alla fine!

    DIAKTOROS: hahaha… credo di si, sai! e non ti dico che discorsi che fanno…

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  6. onavi 23 marzo 2009 / 19:02

    la chiesa è proibizionismo,la chiesa è sviluppo dell’ignoranza,se fosse per la chiesa le donne dovrebbero fare solo figli.
    e poi ci vengono a raccontare la favola di Maria vergine,il frutto del peccato di Eva che non era la mela ma bensì la banana.
    saluti

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  7. dizaon 14 marzo 2009 / 09:20

    assenza totale di dialettica, ma che è inquisizione? e poi si lamentano di non essere ascoltati

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  8. Philosofia 11 marzo 2009 / 21:48

    BLACKSAILS: questo è uno dei problemi della Chiesa, uno dei tanti…

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  9. BlackSails 11 marzo 2009 / 15:40

    Anche il vescovo della mia città aveva fatto questa “proposta”. Ma non parlerei di “divieto”. Mi sembra soltanto una cosa ridicola, e controproducente persino per la stessa Chiesa: mi aspetterei che cercassero un modo per avvicinare i giovani, e certo questo è il modo migliore per allontanarli.
    E poi che senso ha? La trovo una cosa ridicola. Perché piuttosto non li esortano a fare volontariato o qualcosa di utile?
    Mai propositivi…

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