Lo steddazzu (Cesare Pavese)


                                                               La stella del mattino, Joan Mirò, 1940

L’uomo solo si leva che il mare è ancor buio
e le stelle vacillano. Un tepore di fiato
sale su dalla riva, dov’è il letto del mare,
e addolcisce il respiro. Quest’è l’ora in cui nulla
può accadere. Perfino la pipa tra i denti
pende spenta. Notturno è il sommesso sciacquìo.
L’uomo solo ha già acceso un gran fuoco di rami
e lo guarda arrossare il terreno. Anche il mare
tra non molto sarà come il fuoco, avvampante.
Non c’è cosa più amara che l’alba di un giorno
in cui nulla accadrà. Non c’è cosa più amara
che l’inutilità. Pende stanca nel cielo
una stella verdognola, sorpresa dall’alba.
Vede il mare ancor buio e la macchia di fuoco
a cui l’uomo, per fare qualcosa, si scalda;
vede, e cade dal sonno tra le fosche montagne
dov’è un letto di neve. La lentezza dell’ora
è spietata, per chi non aspetta più nulla.
Val la pena che il sole si levi dal mare
e la lunga giornata cominci? Domani
tornerà l’alba tiepida con la diafana luce
e sarà come ieri e mai nulla accadrà.
L’uomo solo vorrebbe soltanto dormire.
Quando l’ultima stella si spegne nel cielo,
l’uomo adagio prepara la pipa e l’accende.


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7 thoughts on “Lo steddazzu (Cesare Pavese)

  1. sulfureo 25 giugno 2005 / 19:24

    Ciao un saluto veloce, sempre bello il tuo Blog, mi fa piacere trovare Pavese, io adoro “Dialoghi con Leucò”, buon weekend

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  2. Cosette 24 giugno 2005 / 14:26

    Ciao mia cara,
    Come stai?
    Mi spiace di aver turbato la tua sensibilità con il mio post…
    Ho risposto vai vedere…
    Un fortissimo abbraccio, Cosette

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  3. lefoujumeau 22 giugno 2005 / 10:37

    Tutti i giorni accade qualcosa. Forse non quello che desideriamo di più, ma accade sempre e comunque. Credo che stia a noi renderla speciale. E poi vuoi mettere vedere l’alba sulla spiaggia, accanto ad un falo’ e addirittura fumando!?

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  4. sinforosa2005 20 giugno 2005 / 13:21

    WONDERFUL ! wonderful !! WONDERFUL !!!

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  5. Cosette 19 giugno 2005 / 12:49

    Cara phil bentornata, bello il post di oggi…
    Pascal diceva che ciò che è più amaro per l’uomo è lo stare fermo, il non avere passioni, da questo deriverebbe la sua noia, ovvero la rivelazione dell’insufficienza dell’uomo a se stesso e della sua strutturale miseria…
    Un bacione, (non sparire più)
    Cosette

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